In questi giorni di riposo in casa, la nostra carne ne approfitta e… sta Frollando.

Sapete cosa vuole dire?

Che sarà ancora più morbida quando tutto tornerà alla normalità perchè la frollatura è un periodo di riposo e di stagionatura in ambiente controllato, durante il quale sfruttando i processi chimico-fisici naturali, si modifica la struttura del muscolo al fine di acquisire morbidezza e sviluppare sapori e profumi tipici della carne.

La temperatura delle celle frigo che ospita la nostra carne è controllata tra 0 e 4 gradi, con umidità relativa dell’85-90% e ad areazione adatta e costante.

Il normale periodo di frollatura tradizionale varia a seconda del tipo di carne, razza, età e alimentazione dell’animale: per la carne di selvaggina ad esempio, i tempi richiesti della frollatura sono abbastanza lunghi (3-8 giorni a seconda del tipo e dell’età dell’animale), così che le carni diventino più tenere e perdano l’eccessivo odore “di selvatico”, mentre per i bovini di un certo livello, invece, come  il vitellone chianino macellato tra i 16 e 24 mesi, il periodo di frollatura ideale minimo varia dai 10 ai 20 giorni, ma si possono utilizzare anche frollature più lunghe.

Ora che avete scoperto il segreto per avere una carne morbida e gustosissima non ci resta che attendere il momento in cui potremmo finalmente assaporarla…